di Giada Gioè
NEBRUNA
Giada Gioè (10 agosto 2005) probabilmente è ancora lì, chiusa tra le pareti della sua camera, a immaginare scenari fittizi, futuri o perduti, scrivendoli su un pezzo di carta nel tentativo di dar loro una voce. Fin da sempre attratta dal buio e dal mistero, ha trovato nell’horror il suo primo spazio creativo, tra le parole di Edgar Allan Poe e le note della musica gotica. Nel giugno 2025 pubblica Spettri, Artigli e Visioni, la sua prima raccolta di racconti horror e il suo debutto letterario. Con il tempo, la sua curiosità si è spinta oltre la narrativa, verso il folklore, l’esoterismo, le antiche credenze e le culture lontane, alimentata anche dalla passione per i saggi antropologici e per tutto ciò che permette di osservare il mondo attraverso prospettive diverse. Al momento studia Lettere Moderne a Milano, continuando a coltivare la sua passione per la letteratura e per tutto ciò che può trasformarsi in una storia: dalle leggende tramandate nel tempo alle credenze più insolite, fino a quei piccoli misteri che il mondo reale sembra lasciare ancora senza risposta.


